PAA - PiroArchitettiAssociati

Nicola Piro
Dipl. - Architekt

  • AKNW,  Nr. 17186,  Ordine degli Architetti della Renania-Westfalia
  • Membro del Consiglio dell' Urbanistica Europea (Council for European Urbanism* / www.ceunet.de)

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New Urbanism ("Nuova Urbanistica") è un movimento nell' Urbanistica sorto alla fine degli anni Ottanta, inizio anni Novanta negli Stati Uniti d' America. Nemico dichiarato del movimento è il cosiddetto sprawl  urbano o la parcellizzazione selvaggia del territorio, città diffusa o dispersione urbana: termini per indicare una rapida e disordinata crescita di un' area metropolitana anche in città di dimensioni medie e nei comuni. Dello sprawl, inteso come invadente tipologia urbanistica,il New Urbanism critica l' elevato grado del conseguente traffico motorizzato individuale; gli enormii costi per le infrastruttzre tecniche (strade, elettricità, rete idrica e delle acque fognanti, etc.);  la mancanza di infrastrutture sociali e del tempo libero per l' infanzia, l' adoloscenza, gli anziani, i portatori di handicap, etc.; l' anonimità dei rapporti di vicinato; la distruzione del paesaggio con insediamenti disordinati; il maggior utilizzo del mezzo privato in ragione della maggiore distanza dai mezzi di trasporto pubblico locale; la diseincentivazione del traffico non motorizzato e pedonale nel percorso casa-lavoro per via delle maggiori distanze da percorrere; la mancanza di infrastrutture come piste ciclabili, marciapiedi e attraversamenti pedonali; l' elevata velocità dei traffico motorizzato individuale, causa di incidenti; riduziene degli spazi a verde. Obbiettivi del New Urbanism sono, pertanto, la riattivazione di tipologie residenziali e urbanistiche tipiche dei centri minori con preferenza a percorsi brevi, un rapporto di vicinato più intenso e stimoli per il miglioramento della qualità della vita.

Sotto la stessa denominazione "New Urbanism", nel 1993 il movimento è stato istituzionalizzato nella forma di Congress for the New Urbanism ( CNU), una organizzazione Non-Profit della quale fanno parte architetti, pianificatori urbani, esperti del traffico, esperti in Sociologia urbana e Storia della città, etc. Nel 1996, in occasione del IV Congresso, come documento fondativo del movimento è stata formulata e emanata la "Charter of the New Urbanism".

Con la denominazione aggiuntiva di "Congress" i Nuovi Urbanisti della prima ora hanno cercato un accostamento ai Congrès Internationaux d' Architecture Moderne (CIAM), che dal 1928 al 1959 si tennero in alcune città europee nella formulazione delle tesi formulate da  La charte d' Athène in occasione del IV Congresso del 1933:

Tesi:

  1. Nell' assicurare la libertà individuale, la città deve favorire in senso generale il commercio.  
  2. La città deve essere definita come unità funzionale e pianificata nella sua totalità.
  3. La città come unità funzionale è sottoposta alle funzioni principali:  Abitare, Lavorare, Riposare, Mobilità.
  4. Singole o come Ensamble urbano, le opere di architettura devono essere  curate e conservate.
  5. L' abitazione deve essere posta al centro della ricerca.
  6. Il luogo del lavoro non deve essere  lontano dall' abitazione.
  7. Le aree libere devono essere correlate alle aree residenziali e aggregate alla città con impianti per il tempo libero.
  8. Il traffico deve avere la funzione di connettere le funzioni-chiave urbane.

Il New Urbanism nacque come movimento antagonista al CIAM: al posto di una una separione funzionale delle attività fondamentali dell' era moderna (lavorare, abitare, tempo libero, mobilità) - come formulato nella Carta di Atene, uno dei documenti programmatici del CIAM - nella Charter of the the New Urbanism il nuovo movimento si propose di diffondere l' ideale di una "Città dei percorsi brevi" con una auspicabile connessione delle funzioni nello stesso luogo con il fine ultimo di fondare una città connotata da uno sviluppo sostenibile a misura d' uomo e della natura. Pertanto una netta presa di posizione nei riguardi di una dispersione urbana (sprawl), sinonimo di suburbanizzazione, che "consuma" più territorio rispetto al normale sviluppo urbano con aree ad alta densità abitativa, edifici multipiani, offerta di varie tipologie residenziali (alloggio di piano in diversi "tagli", casa unifamiliare doppia e casa unifamiliare urbana "a schiera" in lotti della superficie minima di 250 mq, nella tipicità del tessuto urbano della città europea e  della città "storica" italiana, in particolare) e urbanistiche (blocco urbano aperto e chiuso, nastro a sviluppo lineare, etc.) nell' alternanza delle variazioni dei loro elementi costitutivi (piazza e strada) finalizzate a bandire "non-luoghi" e ispirare "luoghi" per una vita migliore: Create places that enrich, uplift, and ispire the uman spirit.

Uno degli aspetti della pianificazione urbana che il movimento del New Urbanism in Germania ha fatto suo sono il controllo e la gestione del traffico urbano finalizzati alla incentivazione di una mobilità sostenibile la quale, consentendo per ciascuno l' esercizio del proprio diritto alla mobilità, sia tale da non gravare eccessivamente sul sistema sociale in termini delle seguenti esternalità:

  • inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra
  • inquinamento acustico
  • congestione dovuta al traffico veicolare
  • incidentalità

Tra le altre proposte sostenute dal movimento del New Urbanism e finalizzate a contenere, sino ad escludere, il sorgere di tendenze che inevitabilmente conducono alla città diffusa o alla dispersione urbana e nello stesso tempo concorrone alla rivitalizzazione dei centri storic nel quadro  di un efficiente controllo e efficace gestione del traffico urbano, vi è tralaltro quella relativa all' introduzione e al potenziamento nelle grandi e medie città dei sistemi del "Park-and-ride", del "Bike sharing", del "Car sharing", della "Auto di gruppo" o "concarreggio". Indiscussi per le grandi città metropolitane sono più che mai i vantaggi conseguenti all' introduzione del sistema di canalizzazione dei flussi di traffico con l' ausilio di sistemi dinamici (tabelloni elettronici) e statici, indicazioni stradali in grado di condurre l' automobilista nei posti-auto liberi, ma anche il potenziamento del trasporto pubblico locale (esemplare sono i sistemi adottati a Monaco di Baviera, Amburgo, Berlino, Münster, in Germania) e. soprattutto, la prevenzione degli effetti negativi legati al fenomeno del "Traffico indotto", visto come manifestazione nell' ambito dei trasporti di quella legge economica nota come "Induzione della domanda". Un concetto che nel discorso complesso del sistema dei trasporti assume un ruolo preminente, essendo considerato come argomento contro la costruzione e l' ampliamento delle sedi stradali visti come fattori che concorrono alla suburbanizzazione selvaggia. 

Se ben recepito e metabolizzato, il movimento del New Urbanism sarebbe in grado di attivare un dibattito che, almeno per quanto riguarda l' Italia, oltre a porre in primo piano l' urgenza di un convoluto organico negli ambiti specifici del:

A. Diritto urbanistico, nei suoi cardini fondamentali di:

  1. Legge urbanistica nazionale nei suoi strumenti di PRG (Piano Regolatore Generale), che "indica", e di PP (Piano Particolareggiato), che "prescrive" e con i suoi "indici"  (superficie edificabile del lotto superficie di piano, esclusione tassativa di ogni indice di cubatura), numero dei piani fuori terra, altezze di gronda e di linea di colmo degli edifici, allineamenti stradali, forma dei tetti, etc.,  consente la "costruzione", logica e razionale (L.A. Alberti), della città.    
  2. Ordinamento nazionale sull' uso  dei suoli e dei lotti edificabili, etc.

B. Diritto edilizio pubblico, nei suoi cardini fondamentali di:

3.  Regolamenti edilizi reg. li visti come volano della macro e microeconomia.
4. Statuti urbani. 

C. Diritto ambientale

metterebbe a nudo, ponendole in primo piano, quelle carenze e disfunzioni che hanno condotto ad un degrado, unico nel mondo occidentale, della città italiana. A titolo d' informazione si ricordano all' interessato  i Nuovi strumento per lo sviluppo del centro storico della cittadine di Schwäbisch Gmünd nel Baden-Württenberg, in Germania.

In quella Germania dove i principi del New Urbanism s' ispirano agli elelenti costitutivi della "città europea" - dalla polis della Magna Grecia attraverso la cultura urbana della Roma classica, le esperienze della città medievale della civiltà comunale e nel sogno della "città ideale"  dei trattatisti nel contesto dell' esperienza della città rinascimentale italiana -, alle esperienze della sua urbanistica, sino ai nostri giorni, senza concessione alcuna a forme e tendenze di neotradizionalismo di facciata e in assonanza con quella "Sachlichkeit che ha contraddistinto e continua a contraddistingue  il progetto di piano e di architettura in questo Paese.

L' organo di stampa della sezione tedesca del CEU è la prestigiosa rivista LA CITTÁ ANTICA , Internet: http://www.alte-stadt.de, in edizione trimetrale negli ambiti tematici; storia urbana, sociologia urbana, cura dei monumnti e sviluppo urbano. 

PROFILO

Ambiti operativi

Edilizia per la residenza, il lavoro, lo studio, il tempo libero e la vacanza.
Pianificazione urbana ed ambientale. Teoria e ricerca

Filosofia progettuale e metodologica

L' architettura si esprime per noi in semplicità e riduzione all' insegna del principio miesiano del Meno è più: dalla prima linea all' ultima vite.

Statement

Armonia con il luogo e il suo contesto (naturale, antropologico, storico e culturale).
Forma e Funzione in una continua ottimizzazione del processo progettuale sulla base di riflessioni etiche, architettoniche ed ecologiche. Queste, sostenute da "intelligenti" principi energetici.

Management

Analisi e controllo dei costi, accuratezza (Leonardo da Vinci: Ricordati prima di apprendere l' accuratezza e poi l' abilità), collaudi in corso d' opera e finale.