Che vergogna ! Si . . . ma vergogna di „che“ . . .  che tra i candidati alla sindacatura di Roma c`è un condannato per furto di bandiera, mentre al Quirinale "posa" il figlio di un co-mandante della prima strage di antistato - strangolatore del giovane Stato appena nato (morto) al quale in segno di riconoscimento il regime democratico fa intitolare una via di Bagheria (Via Bernardo Mattarella) nel silenzio ipocrita di figli e nipoti -, e nipotino di uno dei più quotati casati dell' alta mafia siciliana ?

O che a sostenere il malgoverno del pupo, estensore della lista dei 258 Proff., Ordinari ed Emeriti, in società con i cambiacasacca del NCD, prima abbiamo visto quel soggetto del quale nel 1983, la Guardia di Finanza, nell' ambito di una inchiesta sul traffico di droga mette sotto controllo i telefoni e in una relazione scrive che “il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbesulla Costa Smerald avvalendosi di società di comodo ...“, il cui nome era già comparso nell' indagine “Pizza Connection“  sul traffico di droga tra Italia e Stati Uniti avviata il 12 luglio 1979, per essere ricordato nel '91 nel contesto del fallimento a Lugano dell' operazione Mato Grosso, una grossa operazione di riciclaggio di denaro sporco con coinvolgimento della Fininvest per la costruzione della città “Nova Atlantida“ a 3000 km. a nord di Rio de Janeiro, che alla fine si concluse con la consegna all' uscita dell' autostrada per Como di 8 milioni di vecchie lire da parte del padre leghista del <porcellum>, Roberto Calderoli, all' ex commissario Fausto Cattaneo, affinché in Brasile indagasse sugli sporchi affari dell' evasore fiscale e puttaniere d' alto rango, collega del regista Roman Polanski: Silvio Berlusconi ?

Fesserie . . . bezzecole di questa italy dell' eterna <bella figura>: di un Andreotti che muore e di un Berlusconi che viene e giura fedeltà alla Repubblica (si, delle banane), nei piedi del suo, “tutto suo“, presidente di turno il quale, a conoscenza del passato del "soggetto", invece di mandarlo a Regina del cielo o a Re della bibbia,  lo riceve con tutti gli onori nella sua regia, lo fa firmare circondato da generali e corazzieri e dopo il coronamento di applauso finale, lo lascia malgovernare per alcuni anni.

Ora l' assistente del “pupo“, estensore della lista dei 258 Proff., Ordinari ed Emeriti, è un' altro cambiacasacca, ma "alato": ex macellaio, poi laurea in scienze politiche e "dott." commercialista, assistente di storia delle dottrine economiche (ho sempre saputo che l' econonomia disponesse di teorie, giammai di una "dottrina" o di una "mistica"), cultore di storia economica e, infine, studioso di banca e moneta (insomma uno dei tanti cervelli di questa italy), saltimbanchiere tra PRI e FI, esperto di "patti", coinvolto in processi per violenza sessuale e molestie telefoniche - dai quali, però, esce candido come un giglio di Sant' Antonio per il quale fatale fu una fredda sera d' inverno allorché ritornando a casa cum pedibus mette il piede destro (quello sinistro gli servirà più tardi per entrare nel paradiso nazareno del catto-sinistrume) su una buccia di banana e . . . parapuffita e nesci fora . . . e  l' alato si trova col culo a terra in un intorno di casi e casini (veramente degni del suo ex padroncino tradito, ma ancora a piede libero) dai quali ne esce fuori per il rotto della cuffia con la condanna del 17 marzo u.s. a 2 anni di reclusione con pena sospesa per concorso in corruzione. Ma tant' è.

E il pupo, bischero e sciacallo, cosa fa ? Si dimena e, dopo aver giocato a fotticompagno col paupero Letta jr., se la prende con i rinnegati comunisti a guida del cadavere ambulante Bersani i quali per ragioni di comoda sopravvivenza lo lasciano navigare in bonaccia, cioè in assenza di venti e tranquillità del mare che, poi, non così tranquillo e generoso è verso i migranti.   Come un capriolo selvatico e nel ruolo che fu di Mercurio, il postino degli dei del vecchio Olimpo, il “pupo“ saltella tra un capo e l' altro del primo, secondo e terzo mondo, promette il prossimo G7 in Sicilia, terra del "suo", tutto "suo" pdR. (l' ha imposto lui chissà se per incarico della consueta e disonesta maggioranza politico-parlamentare o per volontà di una potente, quanto invisibile, <Suprema Commissione Nazionale delle 5 Entità>), elargisce "boni", corre da Obama, abbraccia Hollande, scherzeggia con <la Merkel>, nomina generali agli alti comandi.

E il suo, “tutto suo“, ministro Graziano Del(i)rio, dopo l' apparizione di entrambi in Sicilia per la consegna alla deputata e sindaca di Pollina Pd (doppio mandato, alla faccia della pulizia nella politica che il “pupo“ sputa ad ogni piè sospinto !) del Viadotto Himera rifatto (chissà quanti i controlli dei conglomerati prescritti da una legge fascista e i collaudi in corsa d' opera e finali di tutte le categorie dei lavori i cui verbali sono stati consegnati in copia al ministro !) ?  Assente nel < vivo ed acceso dibattito politico in cors(a)o>, ma giustificato, poiché alle prese con il recupero a-sociale delle periferie, grazie all' impiego di  potenti “centrifughe" per separare quei <crogioli di energie, libertà passione e persino pensiero>  - che, per la star nazionale di Architettura, Renzo Piano (bravo per progettare e costruire grattacieli, musei e centri direzionali, ma insensibile – lo è stato sempre - ai problemi dell' abitare) sono le periferie – dai caratteri veri che dovrebbero connotarle e che, poi, altro non sono (e dovrebbero essere) che le premesse ad un vivere civile a scala di dignità umana, con parchi e giardini, parcheggi d' auto nelle vicinanze delle dimore, valorizzazione di interstizi urbani, ricuciteri di tessuti malandati, riduttori della velecittà a 30 km/h, difesa da inquinamento acustico da traffico motorizzato e da inquinamento atmosferico da riscaldamento domestico incontrollato, etc.; insomma non soltanto biblioteche (come quelle che ci sono e c' è a San Giuseppe Jato, dove è nata (?) una biblioteca scolastica aperta al territorio in un luogo apparentemente (meno male !) vuoto di tutto, tra l' altro bellissima, ha vomitato ieri su L' Huffington Post una certa Della Passarelli, Direttrice Editoriale Sinnos Editrice), ma anche scuole e centri scolastici (costruiti bene e sulla base di concorsi di progettazione nazionali e internazionali, come da noi in Germania), scuole della musica e della danza (come quelle che dovrebbero essere e funzionare già nei centri urbani), ambulatori di prima mano, ritrovi per anziani, etc.

Oh, com' è attuale quel passo di Isaia (40, 3) che recita: Vox clamantis in deserto: In deserto parate viam Domini . . . <Voce di uno (chissà, un cornuto italiano come me)che grida: Preparate nel deserto la via del Signore>: arrivano i nostri: Mattarella, Renzi, Verdini, i 258  Proff., Ordinari ed Emeriti, Renzo Piano, comunisti e bambini !

SI al referendum e l' italy è salva.

 

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